

A Carmignano la vite si coltivava già nell’epoca preromana, circa 3000 anni fa. Nell’archivio di stato di Firenze abbiamo ritrovato una pergamena datata 804: si tratta di un contratto di affitto che documenta come già 1200 anni fa a Capezzana si producessero olio e vino. Nel primo Rinascimento Monna Nera Bonaccorsi costruiva la prima ‘casa da Signori’ e nove case poderali con relativi impianti viticoli; era il 1475.
Molte famiglie si succedono fino a che negli anni venti Alessandro Contini Bonacossi acquista Capezzana con più di 120 poderi e con una produzione di vino e di olio di grande qualità. Nel 1945 si affianca al padre Augusto Alessandro il figlio Ugo, laureato in agraria, che collabora con lui alla ricostituzione viticola post-bellica e poi gradualmente gli subentra nella gestione. Oggi la direzione spetta ai figli di Ugo: Benedetta, Beatrice, Vittorio e Filippo, coadiuvati dai nipoti Serena, Leone, Gaddo e Ugo.
Oggi l’azienda ha una superficie di 650 ettari, di cui 80 coltivati a vigneto e 140 a oliveto, è situata in Toscana del nord, nel Comune di Carmignano (provincia di Prato). La collocazione geografica determina la particolarità del microclima di Capezzana: calde giornate estive seguite da notti fresche, una piovosità ben distribuita durante tutto l’anno e ventilazione costante. Questi fattori ambientali agiscono da deterrenti naturali allo sviluppo di malattie della vite e dell’olivo, e consentono all’azienda di non usare affatto prodotti chimici. Altre pratiche di agricoltura sostenibile includono l’uso esclusivo di concimi organici e nessun impiego di diserbanti.