
L’Ungheria è una terra prevalentemente pianeggiante e collinare, divisa quasi a metà dal Danubio. La sua latitudine, pari a quella della Borgogna, si presta favorevolmente alla coltivazione di viti che risalgono all’epoca romana. Il clima è adatto per i bianchi aromatici al nord, mentre i rossi sono più a sud. I suoli variano notevolmente e ci sono 22 regioni vinicole definite.
Il Lago Balaton, il più grande dell’Europa centrale, con i suoi dolci pendii è ideale per i vigneti tra cui spicca la nota zona di Balatonboglár e Chapel Hill, azienda fondata nel 1956, è una delle etichette più prestigiose; i vini che qui proponiamo sono tra i più esportati in Europa. Un’altra antica ma non meno famosa etichetta è György Villa.
Le sue specialità vinicole provengono dalla zona di Etyek-Buda, famosa per i suoi vini bianchi, mentre la zona di Villány, a sud, è nota per i rossi. László Romsics, enologo ufficiale e docente presso l’accademia di vino nazionale, ha selezionato per voi questi bianchi e rossi che sono tra i più apprezzati della terra magiara. Per concludere ecco la zona di Tocaji, al nord est del paese, che ha originato il nettare reso celebre dalla Regina d’Inghilterra che ne faceva importare notevoli quantità.