Pubblicato :
09/04/2026 09:17:53
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Presentazione Vini
ll vino frizzante è un vino con una pressione in bottiglia tra 1 e 2,5 atmosfere, inferiore a quella dello spumante (oltre 3,5 atm), ottenuto prevalentemente con il Metodo Martinotti-Charmat. Si riconosce per le bollicine più delicate e meno persistenti, che lo rendono ideale per il consumo quotidiano a tutto pasto. In Veneto, la tradizione della legatura a spago — realizzata ancora oggi interamente a mano — è diventata il simbolo della filosofia BereSpago: un modo di bere fresco, conviviale e spontaneo, nato a Valdobbiadene oltre trent'anni fa.
Quando si parla di bollicine, si tende a mettere tutto nello stesso calderone: spumante, frizzante, vivace. In realtà si tratta di categorie ben distinte, e capire la differenza non è solo una questione da sommelier — è utile a chiunque voglia scegliere il vino giusto per ogni occasione.
Il vino frizzante si riconosce dal perlage: le bollicine sono più fini, salgono in modo meno impetuoso e si disperdono prima rispetto a quelle di uno spumante. Al palato c'è effervescenza, ma è gentile, quasi discreta. Pulisce la bocca, rinfresca il palato, senza quella sensazione intensa tipica del Prosecco spumante o del Franciacorta.
La pressione è il parametro tecnico che distingue ufficialmente le categorie. La legge europea è precisa:
In pratica, frizzante e vivace si sovrappongono per pressione ma si distinguono per come si percepiscono nel bicchiere: il frizzante ha bollicine visibili, il vivace è più una sensazione di freschezza.
Se ti sei mai chiesto perché certe bottiglie hanno il tappo a fungo con la gabbietta e altre no, la risposta è tutta nella pressione. Il tappo a fungo serve a reggere la spinta di uno spumante (oltre 3,5 bar). Il frizzante, avendo una pressione inferiore, può essere chiuso con un tappo a corona o con una legatura a spago — come fanno da sempre i vini della linea BereSpago Colderove.
Le bollicine non nascono per magia. Sono anidride carbonica, il gas prodotto naturalmente dal lievito durante la fermentazione degli zuccheri. Il modo in cui questa CO₂ viene intrappolata nel vino determina il metodo di produzione — e il carattere finale del vino.
Il metodo più diffuso per i vini frizzanti e spumanti italiani si chiama Metodo Martinotti-Charmat, dal nome dei due tecnici che lo svilupparono tra fine Ottocento e inizio Novecento. Il principio è semplice: invece di far rifermentare il vino in bottiglia (come avviene nel Metodo Classico del Champagne), la seconda fermentazione avviene in grandi vasche pressurizzate d'acciaio chiamate autoclavi.
Risultato: bollicine uniformi, profumi fruttati e freschi ben conservati, costi di produzione contenuti. È il metodo che caratterizza il Prosecco e tutti i vini BereSpago Colderove: permette di esaltare la fragranza delle uve Glera, del Raboso, del Marzemino senza soffocarli con anni di affinamento sui lieviti.
C'è però un'altra via, più antica e artigianale: il metodo ancestrale, detto anche pét-nat (pétillant naturel). Qui la fermentazione avviene direttamente in bottiglia, senza filtrazione. Il risultato è un vino leggermente torbido — i lieviti restano sul fondo — con un profilo più complesso e un carattere artigianale unico. È il caso della Nuvola di Fiori, il frizzante col fondo di Colderove: un'edizione limitata, disponibile su prenotazione, che racconta una tradizione secolare del Valdobbiadene. Se vuoi approfondire questo mondo, leggi la nostra guida al vino col fondo e al metodo ancestrale.
Eccola, la domanda che tutti si fanno davanti allo scaffale o alla carta dei vini di un ristorante. La risposta breve: lo spumante ha più pressione, più bollicine, più intensità. Il frizzante è più leggero, più quotidiano, più accessibile.
| Caratteristica | Vino Vivace | Vino Frizzante | Vino Spumante |
| Pressione | 1–2 bar | 1–2,5 bar | oltre 3,5 bar |
| Tappo | Stelvin o corona | Corona o spago | Fungo + gabbietta |
| Bollicine | Appena percettibili | Leggere, fini | Abbondanti, persistenti |
| Gradazione tipica | 10–11% | 10,5–11,5% | 11–12% |
| Occasione ideale | Pasto quotidiano | Aperitivo, pasto, estate | Brindisi, occasioni speciali |
| Esempio Colderove | Brioso Bianco Vivace | Spago Colderove Frizzante | Prosecco DOC TV Spumante |
Se hai mai tenuto in mano una bottiglia Colderove, ti sei accorto di qualcosa di diverso: al posto della gabbietta metallica — o del tappo Stelvin — c'è un semplice spago avvolto intorno al tappo a corona. Non è un dettaglio decorativo. È il segno di una scelta precisa e di una storia che vale la pena raccontare.
Lo spago era il sistema originale usato dai contadini veneti per sigillare le bottiglie di vino frizzante prima che le gabbiette metalliche diventassero lo standard industriale. Era pratico, economico, e funzionava bene per le pressioni moderate di un frizzante. Con l'industrializzazione, quasi tutti lo abbandonarono. Colderove no.
Quando Attilio Mionetto fondò l'azienda a Valdobbiadene nel 1994, scelse di recuperare questa tradizione e farne la firma identitaria del brand. Ogni bottiglia della linea BereSpago viene ancora oggi legata a mano, una per una.
"L'idea della legatura spago mi è venuta pensando ai miei nonni, al tempo in cui invece della moderna gabbietta metallica si usava un semplice spago. E così è nato anche il BereSpago, un modo più semplice e naturale per assaporare vini dal bouquet fruttato, di moderata gradazione e genuini."
BereSpago non è solo un nome di linea. È una filosofia: il vino come piacere quotidiano, senza ansia, senza cerimonie, senza la pressione di dover capire tutto. Il vino come lo bevevano i nonni, a tavola con la famiglia, senza etichette di status sociale.
La linea BereSpago conta oggi sei vini frizzanti, ciascuno con un carattere diverso ma tutti accomunati dalla stessa filosofia: bollicine genuine, gradazione moderata, legatura a mano. C'è un frizzante BereSpago per ogni palato e per ogni occasione — dal bianco quotidiano al rosso da aperitivo, dal rosé estivo al dolce da conversazione.
| Prodotto | Vitigno | Gradi | Profilo sensoriale | Occasione ideale |
| Spago Colderove Frizzante | Glera, Bianchetta, Chardonnay, Verdiso | 11% | Mela golden, vinoso, fragrante | Aperitivo, tutto pasto |
| Prosecco DOC Treviso Legatura | Glera | 11% | Fiori d'acacia, mela, morbido | Aperitivo elegante, pesce |
| Rosé Legatura IGT Venezie | Uve rosse e bianche | 11% | Lampone, marasca, rosa brillante | Aperitivo estivo, finger food |
| Spago Rosso Frizzante | Raboso IGT Veneto | 10,5% | Marasca intensa, struttura, rustico | Tagliere, salumi, aperitivo |
| Marzemino Legatura IGT | Marzemino | 10% | Frutti di bosco, dolce, floreale | Dessert, conversazione, sangria |
| Brioso Bianco Vivace | Glera IGT Veneto | 10,5% | Mela golden, fiori di campo, leggero | Pasto quotidiano, verdure |
Se vuoi esplorare l'intera selezione di vini frizzanti Colderove, trovi tutte le referenze con schede complete, prezzi e possibilità di acquisto direttamente nel nostro shop online.
Il punto di partenza per scoprire la linea BereSpago è il nostro best seller con legatura a mano — lo Spago Colderove Frizzante, prodotto con un blend di uve bianche venete, è il vino che ha reso famosa la filosofia di Attilio Mionetto in tutta Italia.
La differenza è nella pressione del gas in bottiglia. Lo spumante supera i 3,5 bar di pressione, produce bollicine abbondanti e persistenti ed è chiuso con il tappo a fungo e la gabbietta metallica. Il frizzante ha una pressione tra 1 e 2,5 bar, bollicine più leggere e può essere chiuso con tappo a corona o legatura a spago. Al palato, lo spumante è più intenso e "celebrativo", il frizzante è più quotidiano e versatile a tavola.
Il modo più rapido è guardare il tappo: il tappo a fungo con gabbietta metallica è tipico degli spumanti (pressione alta). Il tappo a corona, il tappo a vite Stelvin o la legatura a spago sono tipici dei frizzanti. In alternativa, leggi l'etichetta: per legge, il produttore deve indicare "vino frizzante" oppure "spumante". Anche il prezzo è spesso un indicatore: i frizzanti tendono ad essere più accessibili.
Entrambi sono prodotti con uve Glera della zona di Treviso o Valdobbiadene, ma la versione spumante ha una pressione maggiore (oltre 3,5 bar), perlage più abbondante e una struttura più intensa. Il Prosecco frizzante è più delicato, con bollicine fini e un profilo fruttato più immediato. Il Prosecco frizzante è spesso preferito a tutto pasto, lo spumante tende ad essere riservato agli aperitivi o ai brindisi.
È una tradizione veneta antichissima: prima che le gabbiette metalliche diventassero lo standard industriale, i contadini usavano lo spago per sigillare le bottiglie di frizzante. La pressione di un frizzante (1–2,5 bar) è molto inferiore a quella di uno spumante, quindi uno spago resistente è sufficiente. Colderove ha scelto di mantenere questa tradizione come firma identitaria della linea BereSpago — ogni bottiglia viene legata interamente a mano.
Il vino con la legatura a spago è la linea BereSpago di Colderove. Il prodotto più famoso è lo Spago Colderove Frizzante, il best seller dell'azienda, ma tutta la gamma include anche il Prosecco DOC Treviso Legatura, il Rosé Legatura, lo Spago Rosso Frizzante e il Marzemino Legatura — tutti con la caratteristica legatura a mano.
Il Metodo Charmat (detto anche Metodo Martinotti-Charmat o Metodo Italiano) prevede che la seconda fermentazione — quella che produce le bollicine — avvenga in grandi vasche d'acciaio pressurizzate chiamate autoclavi, invece che in bottiglia. Il risultato sono vini frizzanti e spumanti con profumi freschi e fruttati ben conservati, bollicine uniformi e costi di produzione più contenuti rispetto al Metodo Classico. È il metodo utilizzato per il Prosecco e per tutti i vini frizzanti della linea BereSpago.
La maggior parte dei vini bianchi frizzanti italiani ha una gradazione alcolica tra 10,5% e 11,5% vol. I vivaci — come il Brioso Bianco Vivace Colderove — si attestano sui 10,5%. I frizzanti classici come lo Spago Colderove sono all'11%. È questa gradazione moderata una delle ragioni per cui i frizzanti si prestano bene al consumo a tutto pasto: non appesantiscono il pasto e non coprono i sapori del cibo.
Il vitigno più rappresentativo è la Glera, l'uva del Prosecco, coltivata nelle colline di Valdobbiadene e Conegliano. Accanto a lei troviamo la Bianchetta Trevigiana, il Verdiso e la Perera — uve autoctone spesso presenti nei blend dei vini frizzanti locali. Per i rossi frizzanti, il Raboso del Piave è il re: vitigno veneto dal carattere rustico e tannico, che nella versione frizzante rivela una sorprendente freschezza. Anche il Marzemino, coltivato tra Veneto e Trentino, è uno dei grandi rossi frizzanti locali.
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