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Spago Rosso: Il Vino Rosso Frizzante Veneto

Pubblicato : 19/05/2026 09:57:44
Categorie : Presentazione Vini

Cos'è il vitigno Raboso? Il rosso più «ruvido» del Veneto

Ogni regione vinicola italiana ha il suo vitigno "difficile o meglio particolare", quello che i produttori conoscono e amano, ma che non è tra i più conosciuti. In Veneto, quel vitigno si chiama Raboso. E il suo nome dice già tutto: deriva da "rabbioso", a indicare un carattere forte marcato dalla spigolosa tannicità soprattutto se consumato giovane.

Eppure il Raboso è uno dei vitigni più interessanti e autentici del Veneto. Coltivato principalmente lungo le rive del Piave, la zona del DOC Piave, ha una storia che si intreccia con quella delle famiglie contadine venete da secoli. Non è un vino per tutti. Ma chi lo conosce lo ama.

Raboso del Piave e Raboso Veronese: le due anime

Il termine "Raboso" comprende in realtà due varietà distinte, legate geneticamente ma con caratteri diversi. Il Raboso del Piave, coltivato nella zona del Piave trevigiano (Trovi qui pillole sul territorio), con tannini marcati e alta acidità nella versione ferma. Il Raboso Veronese, oggi meno diffusamente coltivato rispetto al passato, si concentra in alcune zone della provincia di Verona, e il suo profilo è leggermente più morbido.

Colderove utilizza uve Raboso IGT Veneto del trevigiano per lo Spago Rosso: la classificazione IGT permette di lavorare con la migliore selezione disponibile sul territorio.

Perché il Raboso viene domato nel frizzante

Nella versione ferma invecchiata in legno, il Raboso è un vino impegnativo, tannini austeri, acidità alta, lunghi tempi di affinamento necessari per trovare equilibrio. Nella versione frizzante, ottenuta con il Metodo Charmat, succede qualcosa di interessante: l'interruzione della prima fermentazione (passaggio da mosto a vino) riduce la sua naturale gradazione alcolica e lo rende più amabile, aumentandone il residuo zuccherino e conferendogli un colore rosso rubino intenso.

La presa di spuma col metodo Martinotti lo arricchisce di cremose bollicine che lo rendono una vera carezza al palato, alleggerendo ulteriormente i tannini. Ciò che rimane è l'essenza del Raboso, il colore intenso, la marasca, la personalità senza la severità. Il Raboso diventa un vino per tutti, senza perdere la sua identità.

Spago Rosso Colderove: come nasce una bottiglia iconica

Il nome "Spago Rosso" non è solo descrittivo. Racconta la storia di una scelta coraggiosa: portare la tradizione della legatura a spago, nata per i bianchi frizzanti, anche su un rosso, in un momento in cui i rossi frizzanti erano considerati quasi una categoria di serie B.

Lo spago, il Raboso e il Metodo Martinotti: 3 ingredienti

La bottiglia dello Spago Rosso ha quella stessa legatura a mano che caratterizza tutti i vini BereSpago. Non è un dettaglio: è la dichiarazione che questo vino appartiene alla stessa filosofia degli altri frizzanti Colderove. Uve Raboso IGT Veneto, frizzantatura (presa di spuma) in autoclave con il Metodo Martinotti per preservare la freschezza dei profumi, imbottigliamento e legatura manuale. Ogni bottiglia è un piccolo gesto artigianale.

Profumo e sapore: marasca, struttura e freschezza

Aprendo una bottiglia di Spago Rosso, il primo impatto è visivo: il colore rubino è intenso, quasi viola nella sua profondità. Al naso arriva subito la marasca, quella ciliegia selvatica profumata e leggermente acida che è il segno del Raboso. C'è anche un accenno di violetta, e in fondo una nota di spezia. In bocca le bollicine sono cremose, la struttura è presente e gradevolissima, la freschezza è pronunciata. È un vino che finisce presto nel bicchiere nel senso buono.

Come e quando bere un vino rosso frizzante?

C'è ancora molta confusione sui rossi frizzanti. Qualcuno li considera vini "minori", da trattoria, da non prendere troppo sul serio. È un pregiudizio che non regge davanti a un buon Raboso frizzante servito nella sua temperatura ideale, con il cibo giusto accanto.

Aperitivo: sì, un rosso frizzante leggermente freddo funziona

Uno dei più grandi tabù enologici che vale la pena sfidare: servire un vino rosso frizzante fresco all'aperitivo. Non gelato, stiamo parlando di 6–8°C. A questa temperatura il Raboso frizzante si trasforma: i profumi di marasca diventano più vivaci, l'acidità si percepisce come freschezza piacevole, le bollicine fanno il loro lavoro. Con un tagliere di salumi misti, olive e qualche crostino, è un aperitivo memorabile.

A tavola: tagliere di salumi grassi, formaggi stagionati, grigliate

A tavola, il Raboso frizzante esprime tutta la sua personalità rustica. I salumi grassi, salame nostrano, soppressa veneta, lardo, trovano nelle bollicine e nell'acidità del Raboso un contrappunto perfetto. I formaggi stagionati a pasta dura, come il Piave DOP o il Montasio stagionato, si abbinano in modo classico. E sulla griglia con salsicce, costine, pollo grigliato con erbe, il rosso frizzante è una scelta vincente che molti non si aspettano.

OccasioneTemperatura idealeAbbinamento consigliato
Aperitivo 6–8°C Tagliere salumi, olive, bruschette
Pranzo informale 8°C Pasta al ragù, polenta con funghi
Cena in compagnia 8°C Grigliate miste, formaggi stagionati
Pic-nic / estate 8°C Panini con soppressa, cibi freddi saporiti

Spago Rosso vs Marzemino: due rossi frizzanti a confronto

La linea BereSpago offre due proposte interessanti nel mondo dei rossi frizzanti veneti, con caratteri molto diversi tra loro. Chi non li conosce tende a confonderli. ma assaggiandoli uno dopo l'altro la differenza è netta.

CaratteristicaSpago Rosso (Raboso)Marzemino Legatura
Vitigno Raboso IGT Veneto Marzemino IGT Veneto
Gradazione 10,5% vol. 10% vol.
Dolcezza Amabile Dolce (ma non troppo)
Profilo dominante Marasca, spezia, struttura rustica Frutti di bosco, viola, dolcezza
Abbinamento ideale Salumi, formaggi, grigliate Dolci, cioccolato, formaggi freschi
Temperatura di servizio 6–8°C 10–12°C
Carattere Pugno di ferro ma guanto di velluto Elegante, conviviale

Se sei un amante del Raboso e vuoi esplorarne la versione più strutturata e ferma, scopri anche il Rosso 917 Foglia Oro : il Raboso affinato in rovere, vendemmia tardiva, la versione premium della cantina Colderove per le grandi occasioni. Oppure sfoglia l'intera selezione dei nostri vini rossi.

Domande Frequenti sullo Spago Rosso e Raboso Veneto

Quali sono i migliori vini rossi frizzanti italiani oltre al Lambrusco?

Il Lambrusco emiliano è il rosso frizzante più famoso d'Italia, ma il panorama è ben più ricco. In Veneto il Raboso frizzante — come lo Spago Rosso Colderove — è una delle alternative più autentiche e caratteristiche. C'è poi il Marzemino del Veneto, il Brachetto d'Acqui piemontese (dolce), il Freisa in versione frizzante. Ciascuno ha una personalità diversa: il Raboso è amabile e un po' rustico allo stesso tempo, il Marzemino dolce e fruttato, il Brachetto aromatico e da dessert.

Cosa indica la dicitura 'Spago Rosso' su una bottiglia?

"Spago Rosso" è il nome di fantasia del vino rosso frizzante di Colderove, prodotto con uve Raboso IGT Veneto. La parola "spago" richiama la tradizionale legatura a spago fatta a mano su ogni bottiglia, la firma identitaria di tutta la linea BereSpago. "Rosso" indica il colore, ma anche il carattere deciso di questo vino rispetto agli altri frizzanti bianchi della linea.

Si può servire un vino rosso leggermente freddo per l'aperitivo?

Assolutamente sì, con i rossi frizzanti è non solo possibile ma consigliato. A 6–8°C, i profumi di marasca e violetta del Raboso frizzante diventano più vivaci, l'acidità si percepisce come freschezza piacevole e le bollicine fanno un lavoro eccellente all'aperitivo. È lontano dalla tradizione dei grandi rossi fermi serviti a 18°C, ma per un frizzante giovane e beverino come lo Spago Rosso, la freschezza è un vantaggio.

A che temperatura va servito un vino rosso frizzante?

La temperatura ideale per un rosso frizzante come lo Spago Rosso è tra 6°C e 8°C. Più freddo del solito rispetto a un rosso fermo, quasi quanto un bianco. Puoi tenerlo circa mezz'ora in frigo prima di servirlo e sarà perfetto.

Che vino rosso frizzante abbinare a salumi e formaggi stagionati?

Lo Spago Rosso Frizzante da Raboso Veneto è la scelta naturale per un tagliere di salumi e formaggi stagionati. L'acidità del Raboso taglia la grassezza dei salumi, le bollicine puliscono il palato, e la struttura rustica del vino tiene testa ai sapori decisi di una soppressa veneta o di un Montasio stagionato. È l'abbinamento che le osterie venete hanno praticato da sempre, prima ancora che diventasse di moda parlare di food pairing.

Il Raboso può essere vinificato in versione frizzante?

Sì, e con risultati sorprendenti. Il Metodo Martinotti ammorbidisce la struttura tannica e acida che caratterizza il Raboso fermo, lasciando emergere i profumi di marasca e violetta in modo più immediato e accessibile. Non è una semplificazione del vitigno, è una diversa interpretazione che valorizza la sua freschezza e la sua personalità rustica, rendendolo adatto a un uso quotidiano che il Raboso fermo invecchiato non può avere.

Il Raboso frizzante è secco o amabile?

Dipende dal residuo zuccherino; se è sotto ai 12g/litro è generalmente percepito come secco. Lo Spago Rosso Colderove non è eccessivamente amabile e nemmeno secco: non ci troverai la dolcezza del Marzemino. Se cerchi un rosso frizzante con dolcezza naturale, il Marzemino Legatura è la scelta giusta.

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