Pubblicato :
20/05/2026 17:00:16
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Presentazione Vini
Il Ripasso è uno dei vini più rappresentativi della tradizione veronese, nato da un’idea tanto semplice quanto geniale: far “ripassare” il Valpolicella DOC sulle vinacce dell’Amarone, per arricchirlo di struttura, colore e complessità.
Il risultato è un vino rosso di corpo medio, elegante e avvolgente, con gradazione alcolica intorno ai 13,5–14,5% vol., capace di unire bevibilità e profondità in un equilibrio raro.
Il Valpolicella Ripasso Superiore DOC Colderove rappresenta questa filosofia nel modo più completo: affinamento in legno, profilo aromatico evoluto e una struttura pensata per chi cerca un rosso autentico ma accessibile.
Il termine “ripasso” descrive il cuore della tecnica produttiva: il vino viene fatto passare una seconda volta sulle vinacce dell’Amarone, ancora ricche di zuccheri residui, lieviti e sostanze aromatiche.
Il Valpolicella appena vinificato viene messo a contatto con queste vinacce e avvia una seconda fermentazione naturale. Il contatto dura circa 10–20 giorni, durante i quali il vino si arricchisce di colore, struttura e complessità aromatica.
È un processo che trasforma un vino semplice in qualcosa di più profondo, senza snaturarne l’identità originaria.
Le vinacce utilizzate non sono un semplice scarto, ma il risultato dell’appassimento delle uve destinate all’Amarone della Valpolicella DOCG.
Durante l’appassimento, le uve perdono acqua e concentrano zuccheri, polifenoli e aromi. Quando incontrano il Valpolicella, trasferiscono parte di questa ricchezza, creando un vino completamente nuovo.
Il Ripasso nasce proprio da questo incontro: freschezza e struttura che si fondono in un equilibrio originale.
Il Ripasso DOC rappresenta già un’evoluzione del Valpolicella classico, ma è nella versione Superiore che il vino trova la sua massima espressione.
Nel caso del Valpolicella Ripasso Superiore DOC Colderove, l’affinamento di circa 12 mesi in botte contribuisce a rendere il vino più armonico, rotondo e complesso.
Il risultato è un rosso più strutturato, con tannini levigati e un profilo aromatico più profondo e persistente.
Il Ripasso occupa una posizione unica nella scala dei grandi rossi veronesi: sopra il Valpolicella, sotto l’Amarone.
Non è però un semplice punto intermedio, ma un vino con una propria identità, capace di unire eleganza e struttura senza eccessi.
È il rosso ideale per la tavola quotidiana quando si cerca qualcosa di più importante, ma ancora immediato e piacevole da bere.
Nel bicchiere il Ripasso si presenta con un colore più intenso rispetto al Valpolicella classico.
Al naso emergono note di ciliegia nera, spezie dolci e leggeri sentori di cacao e tabacco.
Al palato è più caldo e strutturato, con tannini presenti ma equilibrati e una persistenza più lunga e avvolgente.
Il Ripasso è uno dei vini rossi più versatili a tavola, grazie al suo equilibrio tra struttura e freschezza.
Si abbina perfettamente a primi piatti ricchi come pasta al ragù, risotti con carne o funghi, e a secondi di carne rossa o arrosti.
Trova grande armonia anche con formaggi di media stagionatura, dove riesce a sostenere il sapore senza sovrastarlo.
Il Ripasso Superiore dà il meglio di sé dopo alcuni anni dalla vendemmia, generalmente tra i 3 e i 7 anni, quando la struttura si integra e il profilo aromatico si completa.
Se giovane, è consigliabile aprirlo con anticipo o decantarlo per circa un’ora, così da permettere al vino di esprimersi al meglio.
La temperatura ideale di servizio è tra i 16 e i 18°C, per valorizzare sia la parte fruttata che quella speziata.
Il Valpolicella Ripasso Superiore DOC Colderove è un’espressione moderna e raffinata di questa tradizione.
Affinato per circa 12 mesi in botte, con una gradazione di circa 14% vol., unisce ciliegia nera, spezie dolci e una struttura elegante e ben equilibrata.
È un vino pensato per chi cerca un rosso autentico, strutturato ma accessibile, perfetto per accompagnare la tavola di tutti i giorni senza rinunciare alla qualità.
Il Valpolicella DOC viene messo a contatto con le vinacce dell’Amarone, avviando una seconda fermentazione che arricchisce il vino di struttura, colore e complessità aromatica.
L’Amarone nasce da uve appassite, mentre il Ripasso nasce da un vino già fermentato che viene “arricchito” tramite le vinacce. L’Amarone è più potente, il Ripasso più equilibrato e accessibile.
Sì, può evolvere bene per 5–10 anni, con un’espressione ottimale tra i 5 e i 7 anni dalla vendemmia.
Si abbina a carni rosse, arrosti, ragù, selvaggina leggera e formaggi di media stagionatura.
Tra 16 e 20°C, leggermente fresco per mantenere equilibrio e bevibilità.
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